
Nome: Isabella
AMO cucinare, Lui che mi guarda sempre come se fossi l'unica al mondo, la luce che si riflette sulla mia fede, Lora che ride, Irma che sbadiglia, il rosso e l'azzurro, l'odore dei libri nuovi, la cioccolata e le fragole (meglio se insieme!), la danza del ventre e il thè arabo con il basilico e le arachidi... ODIO le gravidanze santificate, i matrimoni pomposi e cafoni, le "code di paglia", le ipocrisie, i cloni, la perfezione finta o presunta che sia, il nomignolo "Amò", andare per centri commerciali soprattutto il fine settimana, il rosa, l'odore di cipolla la mattina presto, chi mi fuma accanto alla fermata dell'autobus, le donne-amebe accanto al loro uomo, le prepotenze e le arroganze!
I MIEI CORSI:
PALESTRA A.S. IN HEALTH
Lezione di prova gratuita con aperitivo
Martedì 29 settembre ore 19
Orario Lezioni
Martedì ore 19 Principianti
ore 20.30 Intermedie 1
ASSOCIAZIONE IL ROMBO
FESTA DI BENVENUTO
da definire
Lezione di prova gratuita
da definire
Orario Lezioni
Lunedì ore 19 Principianti
ore 20.30 Principianti
I CORSI DA ASSISTAAAAAAAANT!
PALESTRA E' LA MIA PALESTRA
Mercoledì ore 19 Principianti
ore 20.30 Intermedie 1
I prossimi appuntamenti:
20 settembre 2009
Belly Dance Day (Roma)
27, 28 e 29 novembre 2009
IV International Belly Dance Festival (Roma)
Tabla Solo
Radici nel cemento - Bella Ciccia
Delle antiche danze femmili, del loro significato magico e rituale e delle loro sopravvivenze nei tempi attuali
di Irina Naceo
Un approfondimento sul reale significato della danza femminile non come valvola di sfogo, mezzo di evasione o di seduzione, ma come manifestazione coreutica femminile sacra, finalizzata ad uno scopo magico o addirittura ad una conoscenza trascendente che la danza poteva propiziare.
L'arte della magia
di Phyllis Curott
Come e perché ricorrere a pratiche magiche tradizionali o innovative; i rituali, le tecniche e gli incantesimi che permettono di vivere in salute, armonia, felicità e di recuperare il legame perduto con i cicli naturali della terra.
Afroitaliani
Alonso e il suo Ronzinante
Amref: il futuro dell'Africa è nero
An-nisa: le donne musulmane
Arabcomint: informazione e cultura dal mondo arabo
Assolutamente provvisorio
Ballarò
Biglietti agli amici
Carta: Cantieri Sociali
Ceramonia: una vera artista!
Chiedi la luna
Con passo di donna leggero
Crocettine: forum a punto croce!
Cucina ternana: le tradizioni della mia terra
Danza del ventre: libertà in movimento
Falbalà e la pozione magica
Frugando tra i calzini spaiati....
Gallina a molla
Gatti Caput Mundi
Haramlik
Il blog di Vesnuccia
Il Cerchio della Luna
Il Melograno
Internazionale
Kelebek
La Bi e altri animali
La cucina araba: i sapori che amo
La donna con la valigia
La Grotta delle Fate
La mia amica Cipolla
La mia scuola di danza orientale
La mucca pazza
La prova del cuoco: oggi cucini tu!
Lettere da sopra il replay
Love for sale
Mignolo e Prof
Neurone molesto
Non Luoghi: libertà d'informazione
Non so cosa dire avendo tanto da dire!
Nonsonomamma
Ogni giorno un nuovo passo
Peacereporter: la rete della pace
Pensieri dall'ufficio
Pensieri in movimento
Report: Milena Gabanelli e i suoi
Talib - Colui che cerca
Vita Stordita
Yeni Belqis
Zenzero e cannella
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a dodici zampe
caro automobilista romano
la bionda e il boccolone
la parentamia
libera musica cinema e altro
paturnie mugugni pensieri
professionisti del pulito
scuotendo la pancia
spentolando un po
studiacchiamo arabo
*loading*
E le cose non è che proseguano proprio nel migliore dei modi.... Dopo averle gentilmente chiesto di abbassare il sonoro dei suoi amplessi in un tardo giovedì notte, il venerdì notte, il giorno dopo, mi ritrovavo di nuovo a fare il conto di gemiti e sospiri e urla assortite. Avrei lasciato pure perdere, ma stamattina, dopo solo tre ore di sonno, a quella che per me è l'alba delle sei di mattina, sono stata svegliata dal suo passo da ippopotamo con tacco 12, dolce suono che mi ha accompagnato per i 45 minuti successivi. Alle 6 e 48, infatti, sentendola scendere le scale ed aprire il portone, mi sono scatafollata fuori dal letto, in pigiama e con i segni del cuscino in faccia, per il secondo round. "Signora, già l'altra volta le avevo fatto un determinato discorso e la sera dopo è stato peggio di quella precedente..."
"Ma no, non è vero, io stavo SOLO GUARDANDO LA TELEVISIONE e poi lei mi ha pure bussato". Ecco, lì è proprio partita male... perchè se lei avesse docilmente abbassato le orecchie e semplicemente detto "Ha ragione, ho esagerato, mi scusi" sarebbe finita lì... ma a me prendermi per i fondelli, nonostante le loro imperiali dimensioni, è proprio difficile. Oltretutto mi fa incazzare ancora di più.
"SIgnora, andiamo..."
"Ma davvero..."
"Allora devo dedurre che lei è una spettatrice di film porno?"
"..."
"Me ne rallegro, ma a me non me ne importa niente... abbassi il volume, sia che sia un film o che sia reale..."
"Ma SOLO LEI SI LAMENTA"
"Per la cronaca, questa estate tutta la via era affacciata a finestre e balconi, o nei giardini, a sghignazzare di lei e dei suoi versi... ah, e per favore, in casa, alle sei di mattina, eviti di girare con i tacchi"
"Ma io ho solo steso i panni!!"
"Signora, porca T***A, lei ha 40 mq come i miei, non il castello di Versaillle... e cmq non mi interessa!"
"Ma io di solito non mi alzo così presto..."
"Arifacce... non mi importa, si metta le ciabatte porca miseria, gliele regalo per Natale, ma non posso tutto il giorno sentire il suo passo marziale!!"
"Va bene, farò più attenzione".
La Bionda rientra infreddolita e incarognita in casa. Si riaccoccola nel divano letto accanto al Boccolone quando da sopra... tac tac tac. La figlia della signora si è alzata... e come prima cosa, ovviamente, prima di tutto, ha messo i tacchi.
Prossima mossa: chiamata all'amministratrice. Queste mica lo sanno contro chi si sono messe....
Addio Alda, da oggi siamo tutti un po' più soli....
Dopo una manciata di ore di questo week end, ho deciso di fare esattamente questo:

Si preannunciano un sacco di cose nelle prossime ore. Forse troppe. E' che a trentatreanni si vede che non ho ancora imparato che le 24 ore della giornata non si allungano per magia se ci ficco dentro talmente tanta roba da farle scoppiare. Una bella giratempo, ecco cosa mi ci vorrebbe... Dovrei, in ordine rigorosamente sparso: passare alla macelleria halal, in farmacia, a vedere un teatro, in palestra a fare lezione e in palestra ad esercitarmi, andare a farmi sistemare le unghie che sembro un gatto, pulire casa, cucinare pasti assortiti, invasare il nuovo esperimento di marmellata made in mdp (ma temo sarà una nuova broda...), preparare un dolce alla zucca, esibirmi al Rombo... mi pare tutto ma sicuramente strada facendo ne verranno fuori di nuove.
Io prendo un bel respiro e mi immergo... speriamo di farcela!
Carissima signora del piano di sopra, lo ammetto senza grossi problemi: non è che tu mi sia simpaticissima. Di primo acchitto, a pelle, sei un po' troppo concentrata su come appari, e sei anche poco cordiale. Capisco che vivere con due universitari (con cui non ho ben capito la parentela... i tuoi figli forse?) possa essere poco piacevole, ma questo non ti autorizza a riempirmi il giardino di schifezze. Potrei anche farti notare che le tue fioriere vuote di ferro cadono regolarmente di sotto, e potrebbero pure beccare me o mio marito o il nostro cane. O qualche pianta, e questo non mi farebbe ugualmente alterare.
Non ti sei presentata benissimo, venendo prima del tuo trasloco a spostare mobili con i tacchi alle tre di mattina. E hai continuato imperterrita a tacchettarci sulla testa, tanto da farci chiedere se qualcuno ti abbia mai parlato delle ciabatte. Per di più cammini come un carabiniere, con un passo marziale e pesante che risuona già dal vialetto.
Hai proseguito peggio, quando abbiamo scoperto che la vostra povera gatta vive confinata in balcone. Non sopporto, proprio non sopporto la gente che si prende un animale e poi lo tiene "fuori": fai un favore a te e a lui e non prendertelo proprio. E' una cosa inaccettabile, incivile, perfida e crudele. E' da bastardi, e non ci sono scuse nè attenuanti.
Abbiamo cercato di tollerare i tovaglioli di carta unti di sugo in giardino, le passeggiate sulle nostre teste e quella povera bestiola che miagola a tutti i passanti disperata... Ma una tua abitudine sopra tutte ci fa davvero drizzare i capelli. All'inizio ci ridevo, divertita, e ti facevo sentire al cellulare al Boccolone, che rideva a sua volta... "Sopra casa nostra si è trasferita una porno star!!". Ogni volta che i tuoi coinquilini sloggiano, arriva qualcun altro e vi sollazzate insieme. Buon pro vi faccia... ma nn penso debba sentirvi tutto il quartiere. Nella storia è rimasta una sera estiva in cui tutto il vicinato, tutto, al gran completo, era affacciato tra balconi e finestre a sghignazzare. E tu niente, imperterrita, prosegui ad ululare. Che a me potrebbe anche non fregarmene niente, non fosse che io di notte vorrei tanto dormire, cazzo.
Ieri sera tardi siamo rincasate in sincrono, e visto che eravamo reduci da un'altra nottata "delle tue", ti ho fatto notare che "non vorremmo entrare nell'intimità di casa sua ma... da noi si sente tutto. E quando dico tutto, intendo proprio tutto. Ma tutto tutto". E tu ridevi. "Potreste fare più piano, per cortesia?" "Oh sì, ha ragione, mi scusi, mi scusi tanto, ha proprio ragione.
Stasera rientro a brandelli, anelando un piatto di minestra calda ed il mio piumoncino, quando mi rendo conto che di sopra si sta svolgendo la consueta sessione di sesso selvaggio. Tralascio anche l'imbarazzo di dover condividere questi momenti con mia suocera, ma davvero mi sento un po' presa per i fondelli. Dopo un'ora di ansiti e strilli ho provveduto col metodo della nonna: un po' di sane scopettate al soffitto. Ma domani ciccia mia bella ti prendi un solenne cazziatone... e spero per te che sia l'ultima volta che io debba assistere all'audio delle tue performance, sennò mi sa proprio che mi toccherà sputtanarti in un riunione condominiale.
Tutto è cominciato con il mio ultimo soggiorno in Cascina. Oltre a tante altre cose, mi sono innamorata della MACCHINA DEL PANE. Tanto da sfracassare le gonadi al Mignolo e al Prof sul perchè e sul percome, e quantocosta e comefunziona e qualemiconsigliate. Credo di aver mangiato da sola un pane da 1250 gr accompagnato da latte fresco appena munto a fiumi.
A quel punto è scatta la fase due. Sfracassare le gonadi al Boccolone per procedere all'acquisto. E dagli oggi e dagli domani, alla fine ci sono riuscita. Un paio di mesetti fa, all'incirca, abbiamo acquistato lei:

Sono viva, vegeta e in salute. Più o meno. Bhè, sto appena uscendo da un bel raffreddore con annessi e connessi (febbre, mal di gola, tosse) ma sto bene.
La suocera è arrivata, tutto fila liscio. Tra un pochino ripartirà per passare l'Eid in Tunisia, ma a dicembre sarà di nuovo qui. Intanto siamo riusciti a fare un sacco di cose per la sua salute, e ne siamo tutti felicissimi.
Io cerco di conciliare la mia vita: di sera insegno, di notte lavoro in casa (e magari dormo), di giorno faccio la casalinga maniaca e la trottola per compiere ottanta commissioni per volta nel minor tempo possibile. E non è sempre facile.
Questo ennesimo periodo di clausura informatica non è stata una scelta, semplicemente è venuto da solo, risultato della combinazione da nausa per quello che leggo nel web e stanchezza cronica. Più in là di Facebook non sono andata... ho abbandonato ogni attività internettiana, ma ci voleva.
Piano piano mi riapproprierò anche di questa fetta di spazio e di vita. Intanto, bentrovati.
E sia gloria a Dio, che non ne potevo più.
Questa è stata un'estate triste, annoiata e decisamente troppo, troppo calda. Troppi cocci da rincollare, pezzi da rimettere in fila. Io e il Boccolone siamo stati molto tempo insieme, grazie ai miei nuovi ritmi da disoccupata casalinga. E questo è stato l'aspetto molto positivo. Quelli negativi sono facilmente intuibili, e cmq sono stanca di fare la litania da Mater Dolorosa.
Questa fine estate mi piace molto di più: ricomincia il lavoro (leggasi danza... ancora non riesco a crederci...), ricomincia il giro, si deve organizzare tutto l'anno, il programma, gli eventi, le lezioni, il materiale pubblicitario. Corsi da attivare, gente da contattare, posti da vedere. Aaaaaaaaah. E sono ancora in fase di ricerca per occupare anche l'unica sera rimasta libera (e guadagnare qualche soldino in più).
Oltre tutto si avvicinano un sacco di date importanti, tra tutte spiccano il compleanno del Boccolone (37 primavere, pupo lui!) e l'arrivo della sora Fatma a casa nostra, per qualche tempo.. e questo comporta tutta una serie di preparativi grandi e piccini... tra cui una gitarella a casa Ikea per acquistare una poltrona comoda per lei e un divano decente per noi (che ci dovremo dormire).
La fine estate, o meglio ancora, l'inizio dell'autunno, mi si addicono molto di più.
Quando io mi sveglio stranita, dovrei rimettermi a letto. Io lo so, il Boccolone lo sa. Eppure continuiamo ad ignorare questa elementare regola.
Sveglia alle sette, destinazione mare. Chè noi siamo fieri sostenitori della spiaggia libera e continuiamo a cercare la nostra Eldorado: uno spicchio di sabbia che non sia ricoperto da immondizia nè il paradiso del kyte surf... e quindi stamattina nuova location. Io ho sonno, sento che è meglio rimanere a casa... ma... il Boccolone incalza, il caldo pure. E sia.
Ho dimenticato le lenti a contatto, per cui sono stata costretta a tenere tutto il giorno gli occhiali da vista e a costringere il Boccolone a fare il cane guida per non vedenti durante i bagni in acqua. Abbiamo scelto una spiaggia di ciottoli bastardi, e abbiamo passato la giornata a giocare ai piccoli fachiri. Il mare apparentemente pulito si è lentamente tramutato in una fogna a cielo aperto. Ho pattinato su tutte le rocce bagnate, dato un numero infinito di culate e accarezzato un paio di ricci. I piedi decisamente non ringraziano. Ci si è smontata la tendina. Mentre mi cambiavo il costume un colpo di vento mi ha sollevato il pareo, esattamente quando a pochi centimetri da noi transitavano nonno e nipotino per quella pietraia maledetta, deserta fino a due minuti prima. A tutti e due fa malissimo la cervicale.
E credetemi, potrei continuare.
Prossima settimana? MONTAGNA.
...ore che lente
e inossidabili
attraversano il silenzio del mio cielo
e si nascondono ad un tratto dietro nuvole
che straziano il sereno
le senti riaffiorare quando tutto
tutto sembra aver trovato il giusto peso
per potergli dare ancora un altro senso ancora
stringimi allora
tra nuvole e lenzuola ........